Monitoraggio dei lepidotteri al parco
Legambiente Lombardia in collaborazione con Michele Salvan Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi dell’Università di Torino, sta effettuando monitoraggi tramite transetto sui lepidotteri presenti al Bosco delle Querce con cadenza regolare. In cosa consiste e come e perchè si effettuano i monitoraggi ? Il monitoraggio dei lepidotteri (farfalle e falene) tramite transetto è uno dei metodi standard più usati in ecologia per studiare le popolazioni di farfalle nel tempo.
Ecco come funziona in sintesi:
1. Definizione del percorso (Il Transetto)
Si traccia un percorso fisso (il transetto, appunto), lungo in genere da 1 a 2 chilometri. Questo cammino viene diviso in sezioni più corte (es. 100-200 metri) che attraversano habitat differenti (bosco, prato, sponda di un fiume).
2. Il “Cubo” di osservazione
Mentre si cammina a passo lento e costante, si registrano tutte le farfalle viste all’interno di un cubo immaginario di 5 metri:
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2,5 metri a destra e 2,5 metri a sinistra.
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5 metri in avanti.
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5 metri in altezza.
3. Condizioni meteo
Per standardizzare i dati, i censimenti si fanno solo con il meteo ideale per il volo delle farfalle:
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Temperatura: In genere superiore a 13°C (se c’è pieno sole) o superiore a 17°C (anche con cielo nuvoloso).
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Vento: Assente o debole.
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Orario: Nelle ore centrali della giornata (es. tra le 10:00 e le 16:00), quando le farfalle sono più attive.
4. Frequenza e Registrazione
Il percorso viene ripetuto regolarmente (ad esempio una volta alla settimana o ogni due settimane) durante la stagione favorevole (da primavera ad autunno). Per ogni sezione si annotano la specie, il numero di individui e le condizioni meteo.
A cosa serve? Poiché il percorso, la velocità e lo spazio di osservazione rimangono sempre gli stessi, i dati raccolti permettono di confrontare gli anni e capire se una specie sta aumentando, diminuendo o cambiando il suo periodo di volo a causa, ad esempio, del cambiamento climatico.